21 Settembre 2026
di Sofia D'Alessio, Cultural Project Manager e Community Manager - Cultura in movimento, CGM
Per la nostra rete, la cultura è un bene primario, un elemento centrale dell’azione cooperativa, ed è proprio da questa consapevolezza e dalla volontà di tracciare nuove strade, che è nato Cultura in Movimento, un progetto strategico di rilevanza nazionale promosso da CGM in stretta collaborazione con AICCON.
Con Cultura in Movimento, il nostro obiettivo è riaffermare con forza la capacità e la vocazione delle imprese sociali di fare cultura. Vogliamo farlo in modo originale rispetto al settore culturale tradizionale, promuovendo progetti inclusivi e innovativi capaci di amplificare l’espressione, stimolare il pensiero e generare bellezza anche nei contesti più marginali, laddove spesso mancano il coraggio o le competenze per intervenire. Attraverso l’arte e la cultura, i processi di trasformazione delle comunità e delle persone, l’innovazione organizzativa, lo sviluppo del capitale umano e la riprogettazione dei servizi stessi acquistano una forza e un impatto senza pari. Arte e cultura sono un diritto umano universale: parlano a ciascuno di noi attraverso il corpo e le emozioni, mettendoci in relazione, rendendo condivisibili vissuti, permettendo lo sviluppo di un pensiero condiviso. La cultura rafforza l’identità collettiva e i valori fondamentali che ci uniscono come esseri umani. Per questo, non possiamo non presidiare questo ambito e renderlo centrale nella nostra azione quotidiana. Si tratta di un settore in grado di modellare il futuro delle nostre società.
L'anima pratica di Cultura in Movimento: mappare, valorizzare e connettere
Uno degli obiettivi centrali del progetto è rendere sempre più sistemico ciò che fino a oggi è stato, in parte, frammentato o semplicemente poco visibile: valorizzare le grandi competenze e le capacità straordinarie già presenti all'interno della rete, creare connessioni interne sempre più solide e posizionare CGM verso l’esterno, verso la comunità, verso i partner privati e le istituzioni pubbliche come un attore di riferimento nella produzione e gestione culturale e nella trasformazione delle comunità su base culturale.
Per dare concretezza e continuità a questa visione, è stata introdotta nel gruppo la figura di una Community Manager, il cui lavoro è iniziato attraverso un’attività di ascolto e dialogo con le imprese sociali della rete. L'obiettivo è stato quello di mappare tutto ciò che già si realizza nei territori nell'ambito della cultura e del welfare culturale. Ciò che è emerso è di un valore straordinario: racconti, storie d'impatto, pratiche virtuose, progetti innovativi e scambi internazionali sono già parte dell’azione quotidiana delle nostre imprese sociali. Dalle interviste i contenuti sono stati trasformati in articoli d'approfondimento che sono diventati, grazie al lavoro dell’ufficio comunicazione, l’ossatura della nostra newsletter mensile interamente dedicata al tema, oltre a contenuti di divulgazione sui canali social. Durante il corso del prossimo anno, il nostro obiettivo è diffondere questa narrazione anche all’esterno, ai media e a tutta la comunità grazie a un’attività strutturata di ufficio stampa.
Formazione e innovazione con il protocollo Pre-Texts
Se la mappatura e la comunicazione servono a valorizzare l'esistente e a creare consapevolezza e posizionamento, con la linea dedicata alla formazione abbiamo l’obiettivo di arricchire il bagaglio delle cooperative con nuove competenze, con strumenti pratici e attraverso lo studio di metodologie d'avanguardia.
In questa scia si inserisce la formazione sul protocollo Pre-Texts, ideato da Doris Sommer (docente della Harvard University) e introdotto nella nostra rete grazie alla preziosa collaborazione con il Centro BACH dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Il protocollo propone un metodo che intreccia arte e lettura per sviluppare pensiero critico, empatia e intelligenza collettiva. Attraverso l'uso di diverse forme d’arte, della musica e della rielaborazione performativa di testi letterari, Pre-Texts si è dimostrato anche nella nostra rete un dispositivo straordinario di trasformazione e di benessere, applicabile non solo con le comunità di riferimento o nei servizi ma anche all’interno delle organizzazioni sociali stesse.
Abbiamo già organizzato tre corsi formativi che si sono svolti in due sessioni residenziali a Reggio Emilia e Desio nel 2025 e attraverso un’ultima sessione a Cremona a settembre 2026.
A partecipare sono state persone diverse: da ruoli più apicali e direttivi a coloro che invece lavorano nella relazione d’aiuto, a stretto contatto con le persone. L’obiettivo ora è proseguire offrendo i moduli successivi del percorso, per permettere agli operatori stessi di facilitare e replicare il metodo all'interno delle proprie organizzazioni e nei contesti territoriali di riferimento.

I webinar: uno spazio di riflessione condivisa e di contaminazione
A partire dal 28 ottobre, il progetto compirà un ulteriore passo in avanti con il lancio di un ciclo di 3 webinar pensati per proseguire su entrambi i filoni: offrire formazione e nuovi spunti applicativi e creare uno spazio permanente di riflessione condivisa. Crediamo che la riflessione e lo scambio siano la linfa vitale per generare una reale innovazione, per questo, i webinar vedranno la presenza di esperti nel campo culturale, ricercatori e innovatori sociali.
Affronteremo tre grandi nuclei tematici per noi centrali:
-gli Hub culturali e gli spazi ibridi: un'analisi rispetto al ruolo dei luoghi culturali e degli spazi non convenzionali nel ridisegnare le città, nel creare partecipazione, nel creare sviluppo culturale, nel disegnare il futuro delle città
-il Welfare culturale e l’accessibilità: un viaggio attraverso le esperienze più visionarie e gli strumenti più efficaci attivi oggi in Italia per garantire il diritto universale alla cultura.
-Arte, creatività e benessere nelle organizzazioni sociali: come i linguaggi artistici e creativi possa migliorare la qualità della vita lavorativa e il benessere di chi opera quotidianamente nelle organizzazioni sociali. Il focus sarà quindi come prenderci cura di chi cura.
Nel 2027 verso l'Europa con il Progetto HORIZON
Gli obiettivi di Cultura in Movimento non si esauriscono nel breve periodo: vogliamo guardare lontano e in particolare a livello internazionale. Il grande obiettivo strategico per i prossimi anni è infatti quello di capitalizzare l'intero patrimonio di competenze, relazioni, mappature e metodologie consolidate per presentare, come rete CGM, una candidatura nell'ambito del prestigioso programma di ricerca e innovazione europeo HORIZON.
La proposta progettuale sarà sviluppata nei prossimi mesi e verrà presentata entro la prossima primavera, segnando una tappa fondamentale per continuare il nostro percorso come protagonisti di livello europeo sui temi dell'innovazione sociale e del welfare culturale.
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