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19 Ottobre 2026

Da SCART e HOP-E a STIL: una traiettoria territoriale per l’inclusione lavorativa

Negli ultimi anni COeSO Empoli ha sviluppato una linea di lavoro dedicata alla transizione verso la vita adulta e il mondo del lavoro delle persone con disabilità, costruendo esperienze, strumenti e alleanze territoriali capaci di mettere in relazione scuola, famiglia, servizi, cooperative, aziende e comunità.

Questa traiettoria ha preso forma a partire da SCART – Socialità, Competenze, Autonomia e Rete Territoriale, progetto nato per sostenere ragazze e ragazzi con disabilità intellettiva nel delicato passaggio dall’adolescenza alla vita adulta. Con SCART il lavoro si è concentrato principalmente sugli aspetti dell’autonomia, della socializzazione e della progressiva uscita dai soli contesti familiari e scolastici. Il progetto ha offerto ai ragazzi e alle ragazze esperienze concrete di autonomia abitativa, occasioni di socializzazione tra pari e la possibilità di sperimentarsi in un campus residenziale di 5 giorni che ha coinvolto 55 giovani, tra cui 15 con disabilità. SCART ha posto al centro un’idea di autonomia non come percorso solitario, ma come costruzione di rapporti di interdipendenza, contesti accessibili e possibilità reali di mettersi alla prova.

A partire da questa esperienza, HOP-E ha rappresentato un ulteriore passo avanti. Il progetto ha rafforzato il lavoro sulla transizione scuola-lavoro, concentrandosi sulla lettura del funzionamento della persona, sull’emersione delle competenze, sul riconoscimento dei desideri e sulla costruzione di percorsi di avvicinamento al mondo del lavoro. Attraverso assessment, profilazione, laboratori, mappe di prossimità, incontri con Hub for Young e raccordo con aziende ed enti ospitanti, HOP-E ha permesso di rendere più leggibile l’incontro tra giovane, mansione, contesto e bisogni di sostegno.

Da queste esperienze nasce oggi la prospettiva di STIL – Servizi Territoriali per l’Inclusione Lavorativa: un servizio pensato per rendere stabile una funzione territoriale di accompagnamento al lavoro delle persone con disabilità. STIL raccoglie quanto sperimentato con SCART e HOP-E e lo traduce in un modello operativo capace di sostenere sia le persone sia le aziende, attraverso presa in carico, orientamento, valorizzazione delle abilità, formazione, inserimento lavorativo, supporto alle imprese e monitoraggio nel tempo.

Il passaggio da SCART a HOP-E e poi a STIL racconta una direzione precisa: non limitarsi a singole esperienze progettuali, ma costruire un sistema territoriale capace di accompagnare l’incontro tra persona, lavoro e contesto. L’inclusione lavorativa, infatti, non nasce dalla sola disponibilità di un’azienda o dalla sola preparazione della persona: richiede osservazione, mediazione, progettazione personalizzata, lettura delle mansioni, sostegni adeguati e una rete capace di collaborare.

Con STIL, COeSO Empoli intende consolidare questo patrimonio di pratiche e conoscenze, promuovendo percorsi lavorativi possibili, dignitosi e sostenibili. Un lavoro che riguarda le persone con disabilità, ma anche le aziende e il territorio nel suo complesso: perché costruire inclusione lavorativa significa generare valore sociale, culturale e organizzativo per tutta la comunità.

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