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26 Febbraio 2026

Soci attivi e co-protagonisti. L'intervista a Francesco d'Angella

  • La cooperazione sociale nasce sull’idea che i lavoratori possano essere anche soci, cioè co-protagonisti delle scelte. Oggi, nelle organizzazioni complesse, questo principio è ancora vivo o rischia di diventare solo una forma giuridica?
  • In molte cooperative gli educatori raccontano di sentirsi poco coinvolti nei processi decisionali. Da osservatori del terzo settore, quali sono le condizioni che permettono di trasformare davvero i soci in soggetti attivi e non solo in titolari di una quota?
  • ⁠Le nuove generazioni del sociale cercano senso, coerenza e possibilità di incidere. Che cosa dovrebbe cambiare perché l’essere socio torni a essere percepito come uno spazio di crescita e non come un passaggio amministrativo?

Tre domande a Francesco d’Angella della direzione di Animazione Sociale e socio dello Studio di Analisi Psicosociologica. Si occupa della formazione e consulenza nell’ambito dei sevizi alle persone.

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